Bologna, 21 marzo 2025 – Musei e biblioteche bolognesi si trovano in una situazione di profonda crisi, caratterizzata da precarietà, sottodimensionamento dell’organico, ricorso al volontariato e mancanza di prospettive.

Uno scenario che stride con l’immagine di eccellenza culturale promossa dall’amministrazione comunale a livello internazionale.
La situazione è precipitata con le recenti dimissioni annunciate dalla dirigente del Settore Musei Civici, a partire da giugno.

La Rsu (Cgil Cisl Uil Cobas) del Comune di Bologna denuncia da tempo una situazione ormai insostenibile.
La carenza di personale affligge il settore da anni, senza che l’amministrazione abbia garantito un adeguato ricambio di personale. Le ultime assunzioni, risalenti all’estate scorsa, hanno visto l’inserimento di sole 5 unità, lasciando decine di candidati esclusi dalla graduatoria.

Il rischio di un’esternalizzazione del settore culturale si fa sempre più concreto, come soluzione per aggirare i limiti assunzionali imposti dalle normative nazionali. Nel frattempo, la città registra un boom di presenze turistiche, con 1.836.216 arrivi nel 2024, di cui il 55% provenienti dall’estero (Fonte: Bologna Welcome).

Le sedi museali e bibliotecarie versano spesso in condizioni di scarsa manutenzione, come dimostra il crollo di parte del soffitto del Museo della Musica lo scorso ottobre, fortunatamente avvenuto in orario di chiusura.

Le organizzazioni sindacali RSU CGIL CISL UIL e COBAS hanno denunciato la situazione in Prefettura il 12 marzo e ribadito le loro preoccupazioni durante l’assemblea sindacale di ieri mattina al Muse Mambo che ha visto una massiccia partecipazione delle lavoratrici e lavoratori del settore.

Oltre ai dipendenti comunali, anche i lavoratori delle cooperative, con contratti precari e al ribasso, operano nel settore culturale e meritano condizioni contrattuali e lavorative all’altezza della loro professionalità.

Le sigle sindacali, CGIL CISL UIL COBAS, unitariamente, annunciano uno sciopero per protestare contro il silenzio dell’amministrazione comunale, che non fornisce risposte ai lavoratori e ai cittadini.

Per dare voce al disagio e sensibilizzare l’opinione pubblica, le organizzazioni sindacali, in collaborazione con il mondo culturale bolognese, promuoveranno una serie di iniziative.

La prima si terrà il 13 aprile 2025 alle ore 11 presso la Certosa Monumentale di Bologna, con il titolo “MI RIVOLTO NELLA TOMBA” , aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza.