“Il sistema regge, ma va migliorato ed esteso, saranno i lavoratori a dirci come”.
“154 sedi e 8 Ospedali distribuiti in tutto il territorio, garantire un pasto dignitoso a tutti, tutti i giorni e tutti i turni è l’obiettivo che ci siamo prefissati.
Il Regolamento mensa, attivo presso l’azienda territoriale è vecchio di oltre 20 anni, nel frattempo il costo della vita è aumentato a dismisura, è cambiata l’Azienda, così come la filosofia dell’approccio alla mensa.
Si tratta di un Diritto, quello al pasto, che rappresenta anche una necessità alla quale servono risposte sempre più adeguate per garantire a tutti le migliori condizioni possibili.
Il valore che viene riconosciuto al pasto di 5,16, le vecchie 10 mila lire, è totalmente fuori scala ovunque, sicuramente in una città metropolitana come quella di Bologna che ha visto il costo della vita aumentare in maniera esponenziale.
Avevamo più volte chiesto alla vecchia direzione Ausl di poterne parlare, ma senza successo, adesso torniamo a chiederlo alla nuova direzione che ha dichiarato la sua vicinanza ai propri operatori, e questo è un modo per dimostrarla.
In questi giorni stiamo distribuendo un questionario in tutti i luoghi di lavoro, in cui chiediamo ai lavoratori di esprimere la propria opinione, in modo da portare al tavolo delle trattative la voce viva di chi ogni giorno si prende cura, direttamente o indirettamente, di chi ha bisogno di cure.
Per noi su questo campo l’azienda può dare segnali importanti, garantendo quello che oggi spesso è negato: il diritto al pasto a tutti ed a tutte in ogni sede ed in tutti i turni.
Noi ci batteremo per questo”.
Marco Pasquini
Segretario Generale
Fp Cgil di Bologna
Gaetano Alessi
Responsabile comparto sanità
Fp Cgil Bologna