Stato di Agitazione al Rizzoli proclamato da FP CGIL e UIL FPL. Dopo l’incontro in prefettura di ieri 20 Febbraio si aprono spiragli per trovare soluzioni.

Dopo lo stato di agitazione proclamato da FP CGIL e UIL Fpl, il 20 Febbraio si è tenuto un incontro con la Direzione dell’Istituto Ortopedico Rizzoli presso la Prefettura di Bologna per trovare soluzioni alla grave carenza di Parcheggi, per la mobilità sempre più insostenibile del personale e per le criticità della Mensa Aziendale sempre più inaccessibile ai lavoratori.

A seguito di un confronto durato circa 2 ore, nel corso del quale Fp Cgil e Uil Fpl hanno rappresentato le proposte emerse dalle assemblee fatte con le lavoratrici e i lavoratori dell’Istituto, lo IOR si è impegnato a mettere in atto una serie di iniziative entro il prossimo 15 marzo, per individuare soluzioni alle criticità evidenziate dalle Organizzazioni Sindacali.

Nel concreto sarà convocato un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali, il Comune di Bologna e TPER per affronta il tema della mobilità e per valutare, in riferimento agli abbonamenti annuali del trasporto pubblico, la possibilità di aumentare la quota a carico dell’Azienda per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici;

L’impegno a lasciare libero l’accesso del “parcheggio B” (gratuito per i dipendenti) fino al termine dei lavori della frana che aveva interdetto l’accesso interno;

Valutare la possibilità di istituire una navetta per i dipendenti che colleghi lo IOR al parcheggio Tanari (parcheggio scambiatore) e/o all Stazione Centrale;

L’impegno ad agevolare la mobilità sostenibile con la fruizione di biciclette elettriche;

L’impegno a valutare un ampliamento dell’utilizzo del lavoro agile.

Infine per il problema della mensa aziendale e per le file interminabili l’Amministrazione del Rizzoli su richiesta delle Organizzazioni Sindacali si è impegnata a prendere in considerazione la fruizione del buono pasto e di fornire una corsia preferenziali di accesso ai dipendenti che devono consumare il pasto durante la pausa.

Abbiamo anche evidenziato che esiste un problema con gli ascensori che va risolto in tempi brevi.

FP Cgil e la Uil Fpl monitoreranno con rigore il rispetto degli impegni assunti dalla Direzione dell’Istituto Ortopedico Rizzoli auspicando che si traducano presto in fatti concreti per ridare centralità alle condizioni di lavoro e al rispetto della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro


Gravi difficoltà ai Servizi Demografici e URP del Comune di Bologna. FP CGIL Bologna: Servono nuove assunzioni

E’ quanto emerso ieri nell’assemblea, molto partecipata indetta dalla FP CGIL, delle lavoratrici e lavoratori del Settore Servizi demografici e degli Uffici Relazioni con il Pubblico che hanno rappresentato un quadro allarmante.

Si tratta di servizi indispensabili alla cittadinanza: matrimoni, nascite, decessi, Polizia Mortuaria, notificazione di atti, anagrafe e ufficio elettorale, per citarne alcuni.

La principale criticità riscontrata è la grave carenza di personale, che rende difficoltosa la normale erogazione dei servizi. Il turnover e la sostituzione dei dipendenti che cessano la loro attività, sono del tutto inadeguate e insufficienti a garantire condizioni di lavoro e di servizio sostenibili e determinano la conseguente "fuga" di colleghi verso altre opportunità lavorative, anche nel privato. Si verificano sempre più frequentemente situazioni che “costringono” gli addetti a rinunciare a ferie e permessi e a svolgere un numero di ore di lavoro straordinario insostenibile, spesso non pagato, trasformando di fatto il lavoro straordinario da strumento eccezionale a modalità ordinaria di organizzazione del lavoro, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del servizio.

In poco più di un anno, dal 2023 ad oggi, il numero di persone impiegate agli sportelli URP è passato da 80 a 60, compreso il personale part-time, con una età media superiore a 50 anni.

Solo nel 2023 l’attività degli sportelli, telefonica o di front office, ha visto 270.000 contatti con l’utenza con una media di 230 rilasci di Carte di identità elettroniche per un totale annuo che sfiora le 59.000 unità, oltre 100 residenze al giorno per un totale di circa 26.000 l’anno.

Da Gennaio a Settembre del 2024 gli accessi da parte dell’utenza rilevati nel solo URP di Piazza Maggiore sono stati unna media di circa 7.000 al mese, oltre 200 al giorno.

Di fronte a questi numeri e alla grave carenza di personale nell’organico di questi servizi, l’unica risposta da parte dell’Amministrazione sembra essere lo spostamento di sede e di mansione del personale in servizio, a seconda delle emergenze che si presentano, senza tenere conto delle competenze specifiche dei singoli dipendenti e delle difficoltà logistiche che tali spostamenti comportano e che ricadono forzosamente sull’utenza e sul servizio.

Nel corso dell’assemblea è stato evidenziato come in tutti gli uffici la dotazione organica sia inferiore non solo a quella concordata e prevista con le sigle sindacali in fase di riorganizzazione, ma anche insufficiente a garantire il servizio ed è per questo che la FP CGIL ritiene che per trovare soluzioni percorribili, l’Amministrazione comunale, non possa prescindere dall’assunzione di nuovo personale, a partire dallo scorrimento della graduatoria già in vigore che scadrà tra qualche mese.

E’ bene inoltre sottolineare, che i servizi demografici, non sono solo un servizio essenziale che riguarda beni fondamentali per il cittadino - e già questo dovrebbe bastare -  ma rappresentano anche il primo punto di contatto tra la cittadinanza e il Comune, con tutti i pro e i contro che ne conseguono, come il fatto di essere il primo luogo in cui i cittadini esprimono lamentele e malessere.

A ciò si aggiungono i rischi dovuti a luoghi di lavoro spesso fatiscenti o inadatti, oltre a quelli connessi alle aggressioni verbali e fisiche da parte di una cittadinanza sempre più esasperata.

Chiediamo quindi all’Amministrazione di incrementare il personale con un piano di assunzioni adeguato e di attuare quanto necessario per restituire benessere lavorativo e sicurezza alle lavoratrici e ai lavoratori. Sono condizioni necessarie per garantire Servizi di qualità in grado di dare risposte adeguate ai bisogni della cittadinanza.


Città Metropolitana

PREMESSA

Sono passati dieci anni dall’entrata in vigore della “riforma” Delrio e le lavoratrici e i lavoratori di Province e Città Metropolitane vivono ancora gli effetti prodotti da leggi che nel 2015 hanno generato dissesti finanziari ed inciso sull’erogazione dei servizi metropolitani e sulle condizioni di lavoro e di retribuzione.
In questi dieci anni la FP CGIL ha lottato e lavorato costantemente per il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori nelle scelte organizzative dell’Ente.

Nello scorso mandato ci siamo trovati di fronte a delle scelte di cambiamento significative per la Città metropolitana ben lontane dall’essere condivise, come la volontà di completa esternalizzazione del servizio manutenzione strade, che siamo riusciti a limitare grazie alla grande partecipazione alla mobilitazione voluta dalla RSU con lo stato di agitazione e lo sciopero del 31 gennaio 2023.

Fra gli obiettivi che come delegate e delegati eletti ci eravamo dati ad aprile 2022 c’erano:

  • la definizione stabile dello smart working;
  • continuare il percorso di progressioni orizzontali;
  • avviare il percorso della progressioni verticali;
  • l’utilizzo di ogni spazio economico disponibile per aumentare il salario accessorio dei dipendenti.

Siamo riusciti a portare a termine molti di questi obiettivi, grazie al vostro supporto e alla vostra fiducia, abbiamo lavorato e lottato insieme. Ma c’è ancora molto da fare!

Per il prossimo mandato RSU affianchiamo alle nostre battaglie storiche, come quella sulle assunzioni e la valorizzazione del personale interno, dei nuovi obiettivi:

 

Clicca sul link per visualizzare e scaricare il Programma Elettorale della FP CGIL

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/03/Programma-elettorale-Citta-metro-bologna.pdf

Clicca sul link per visualizzare e scaricare la lista della Candidate e Candidati della FP CGIL

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Lista-Citta-Metropolitana-Bologna-per-web.pdf


Comune di Bologna

PREMESSA

Il rinnovo delle RSU nel Pubblico Impiego, costituisce l’occasione per riaffermare la partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori nelle azioni sindacali di tutela dei propri diritti, della qualità dei servizi e del lavoro.

La Fp Cgil di Bologna nel Comune di Bologna, presenta una lista di candidate e candidati che rappresentano le professioni, le età, i settori e le migliori energie e competenze presenti nelle tante articolazioni della macchina comunale.

Con il rinnovo delle Rsu, che dovrà rafforzare la nostra azione sindacale e con il “nostro impegno pubblico”, ci poniamo l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di dare piena valorizzazione a tutte le lavoratrici e lavoratori dell’Ente.

Lo faremo attraverso la contrattazione decentrata e facendo emergere le contraddizioni e le inefficienze presenti nell’organizzazione del lavoro, per risolverle e per ottenere il pieno riconoscimento della dignità, del valore e dei diritti delle persone che ogni giorno sono impegnate a garantire i servizi a chi ne ha bisogno.

Per dare continuità a quanto sinora intrapreso e fornire ancora maggiore impulso all’azione di tutela del sistema dei servizi pubblici, invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori ad esprimere il proprio consenso e la propria fiducia alle candidate ed ai candidati Rsu della lista FP CGIL.

Clicca sul link per visualizzare o scaricare il Programma della FP Cgil

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/03/testo-Programma-elettorale-comune-di-Bologna-.pdf

Clicca sul link per visualizzare o scaricare la lista delle Candidate e Candidati della FP Cgil

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Lista-CO-DI-BO-per-web.pdf


AOSP Sant'Orsola - Malpighi

PREMESSA

Il rinnovo delle RSU nel Pubblico Impiego, previsto per il 14/15/16 Aprile 2025, costituisce l’occasione per riaffermare la partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori nelle azioni sindacali di tutela dei propri diritti e della qualità dei servizi.

La Fp Cgil di Bologna presenta una lista di candidate e candidati che rappresenta le professioni, le età, le etnie e le migliori energie e competenze sanitarie, socio sanitarie, amministrative e tecniche, presenti nei tanti padiglioni del nostro polo ospedaliero.

Con il rinnovo delle RSU, ci poniamo il grande obiettivo di dare più forza all’azione sindacale, facendo emergere le contraddizioni e le inefficienze nell’organizzazione del lavoro, al fine di andarne al superamento per ottenere il pieno riconoscimento dei diritti.

Per dare continuità a quanto sinora intrapreso e fornire ancora maggiore impulso all’azione di tutela del sistema sanitario pubblico universale, anche attraverso la piena affermazione dei diritti di chi ogni giorno è impegnato a garantire le cure a chi ne ha bisogno, invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a esprimere il proprio consenso e il proprio sostegno alle candidate e ai candidati della lista FP CGIL.

 

Clicca i link per leggere e scaricare il programma elettorale completo e la lista delle Candidate e Candidati FP CGIL

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Programma-AOSP-SantOrsola-Malpighi.pdf

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Lista-AOSP-per-web.pdf


AZIENDA USL di Bologna

PREMESSA

Il rinnovo delle RSU nel Pubblico Impiego, costituisce l’occasione per riaffermare la partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori nelle azioni sindacali di tutela dei propri diritti, della qualità dei servizi e del lavoro.

La Fp Cgil di Bologna nell’Azienda USL di Bologna, presenta una lista di candidate e candidati che rappresentano le professioni, le età, i territori e le migliori energie e competenze presenti nelle tante strutture sanitarie e amministrative.

Con il rinnovo delle Rsu, che dovrà rafforzare la nostra azione sindacale e con il “nostro impegno pubblico” ci poniamo l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di dare piena valorizzazione a tutte le lavoratrici e lavoratori dell’Azienda. Lo faremo attraverso la contrattazione decentrata e facendo emergere le contraddizioni e le inefficienze presenti nell’organizzazione del lavoro, per risolverle e per ottenere il pieno riconoscimento della dignità, del valore e dei diritti delle persone che ogni giorno sono impegnate a garantire le cure a chi ne ha bisogno.

Per dare continuità a quanto sinora intrapreso e fornire ancora maggiore impulso all’azione di tutela del sistema sanitario pubblico ed universale, invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori ad esprimere il proprio consenso e la propria fiducia alle candidate ed ai candidati Rsu della lista FP CGIL.

 

PER UN DIRITTO DIGNITOSO AL PASTO, PER TUTTI, TUTTI I GIORNI, A TUTTI I TURNI 

Vi proponiamo un questionario che potete scaricare al link sottostante, compilare ed inviare al seguente indirizzo: gaetano.alessi@er.cgil.it. Una volta eletti, le risposte e le proposte saranno portate al tavolo delle trattative

Clicca il link per scaricare il questionario sul diritto al pasto

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/03/Questionario-mensa-ausl_1pagina.pdf

 

Clicca i link per leggere e scaricare il programma elettorale completo e la lista delle Candidate e Candidati FP CGIL

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Programma-AUSL-di-Bologna.pdf

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Lista-AUSL-per-web.pdf

 

 

 

Clicca il link sottostante


Istituto Ortopedico Rizzoli - IOR

PREMESSA

Il rinnovo delle RSU nel Pubblico Impiego, previsto per il 14, 15 e 16 Aprile 2025, costituisce l’occasione per riaffermare la partecipazione attiva dei lavoratori nelle azioni sindacali di tutela dei propri diritti e della qualità dei servizi.

La FP CGIL dell’Istituto Ortopedico Rizzoli si presenta con una lista di candidati che raggruppa e rappresenta tutto lo spettro delle professioni; è costituita da candidati giovani ma anche candidati e RSU con più esperienza alle spalle; oltre il 50% sono donne e tutti mettono a disposizione le migliori energie e competenze.

Con il rinnovo delle Rsu, ci poniamo il grande obiettivo di dare più forza all’azione sindacale e contribuire a costruire una Rappresentanza ancora più determinata. Nell’ultimo triennio, su 21 competenti della Rsu, 7 erano i rappresentanti della FP CGIL (il 33%), in diverse occasioni la nostra rappresentanza è stata l’unica a sostenere, in minoranza, alcune posizioni con maggiore fermezza, lottando per tutelare le lavoratrici e i lavoratori e il servizio pubblico.

Per dare continuità a quanto sinora intrapreso e fornire ancora maggiore impulso all’azione di tutela del sistema sanitario pubblico e universale, anche attraverso la piena affermazione dei diritti di chi ogni giorno è impegnato a garantire le cure a chi ne ha bisogno, invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a esprimere il proprio consenso e la propria fiducia ai candidati ed alle candidate RSU della lista FP CGIL.

 

Clicca i link per leggere e scaricare il programma elettorale completo e la lista delle Candidate e Candidati FP CGIL

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Programma-IOR-Bologna-Rsu-2025.pdf

https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Lista-IOR-per-web.pdf

 


Annuncio delle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie nella P.A.

Il 27 Gennaio 2025 abbiamo formalmente comunicato a tutte le Amministrazioni pubbliche delle Funzioni Centrali, Funzioni Locali e Sanità, l’avvio delle procedure per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) in tutti i luoghi di lavoro pubblico.

Le elezioni si terranno contemporaneamente in tutto il territorio nazionale e in tutti gli enti, LUNEDÌ 14, MARTEDÌ 15 e MERCOLEDÌ 16 APRILE 2025.

Nel territorio Bolognese si voterà in Città metropolitana, in 49 Comuni, 6 Unioni di Comuni, 4 Aziende di servizi alla persona (ASP) 1 Azienda di servizi alla cittadinanza (ASC) nell’Ente Parchi, in Camera di Commercio, complessivamente 56 Enti per quanto riguarda le Funzioni Locali. Nelle 3 Aziende Sanitarie che sono l’Azienda USL, l’Azienda ospedaliera Sant’Orsola-Malpighi e l’Istituto Ortopedico Rizzoli. Nei 44 Enti delle funzioni Centrali, tra Agenzie Fiscali, Enti pubblici non economici e Ministeri che hanno sedi distaccate nel territorio bolognese.

Si tratta di un’importante occasione di partecipazione democratica diretta che, nel territorio bolognese coinvolgerà oltre 26.000 tra lavoratrici e lavoratori che con il loro voto potranno scegliere i loro rappresentanti sindacali di posto di lavoro, tra le colleghe e i colleghi che si candideranno,

Molte le lavoratrici e i lavoratori che si sono già candidate nelle nostre liste, quelle della FP CGIL, per difendere e implementare la contrattazione decentrata, per valorizzare la professionalità e le competenze, per rinnovi contrattuali che non riducano il potere d’acquisto dei salari e in grado, quindi di garantire condizioni di vita dignitose, per contrattare l’organizzazione del lavoro e la sicurezza nei luoghi di lavoro, per un piano straordinario di assunzioni che permetta di salvaguardare le risposte ai bisogni delle persone in termini di servizi pubblici adeguati e di qualità.

Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici sono persone che, con il loro lavoro, quotidianamente si prendono cura dei bisogni di altre persone garantendo i diritti di cittadinanza di tutte e tutti.

Per questo sono “Essenziali per Costituzione”. Per questo sono al servizio di tutti, servi di nessuno. Per questo non si arrendono e continuano a lottare.

 

 


La Fp cgil e la Cdlm di Bologna condividono e sostengono la protesta dell'ANM

  1. La Confederazione è a fianco della Funzione Pubblica CGIL, impegnata per sostenere una effettiva riforma del funzionamento della Giustizia, affinché risponda a un diritto fondamentale di rilievo Costituzionale del cittadino, garantisca a tutte e tutti l’esistenza libera in uno stato di diritto: affronti e trovi soluzioni alle ormai sistematiche e strutturali carenze di personale e di ricorso al lavoro precario; definisca una strategia seria per l’innovazione organizzativa e l’informatizzazione anche attraverso il rinnovo di buoni contratti di lavoro.

Per queste ragione la CGIL e la FP-CGIL di Bologna, questa mattina erano presenti alla mobilitazione organizzata in occasione della Cerimonia di apertura dell'anno giudiziario che si è svolta, come in tutte le Corti d'appello, anche a Bologna.

Già ieri, l’Assemblea Generale della CDLM di Bologna, coerentemente con l’orientamento assunto dalla CGIL a livello nazionale, ha approvato un ordine del giorno di condivisione e sostegno delle ragioni alla base della mobilitazione indetta dall’Associazione Nazionale Magistrati per contrastare il disegno di legge di riforma costituzionale della Giustizia che, dopo la mobilitazione di questa mattina, porteranno allo sciopero di magistrate e magistrati il prossimo 27 febbraio 2025.

Il disegno di riforma costituzionale della Giustizia ha, evidentemente, lo scopo e l’effetto di ridurre l’autonomia della magistratura e spostare l’azione dei pubblici ministeri sono il potere esecutivo. Un disegno assai diverso da quello delineato dalla Costituzione.

Una riforma che altera l’equilibrio tra i poteri dello Stato in danno dell’ordine giudiziario, con una forte attenuazione della indipendenza effettiva dell’ordine giudiziario, indipendenza che è precondizione per una giustizia eguale per tutti.

Questa riforma è parte del tentativo di minare alla base la nostra Carta Costituzionale, agendo coerentemente con un disegno del quale sono parte integrante la legge sull’autonomia differenziata e il disegno di legge sul premierato.

Sono tutti tasselli di un modello autoritario di trasformazione della nostra democrazia, in contrasto con i principi di bilanciamento dei poteri, uguaglianza e solidarietà che sono a fondamento della Costituzione Italiana, antifascista e nata dalla resistenza.

Il disegno di legge in questione, votato in prima lettura alla Camera, è un progetto di riforma del potere giudiziario e non della giustizia e pertanto non produrrà effetti sui tempi dei processi e sul funzionamento di procure e tribunali, agendo in un contesto nel quale, con l’ultima legge di bilancio, è stato deciso un ulteriore taglio finanziario per la Giustizia.

 


Dissenso totale allo spacchettamento della Soprintendenza

Le Categorie bolognesi del Pubblico di CGIL, CISL e UIL, raccogliendo l’estremo malessere delle lavoratrici e dei lavoratori, esprimono tutto il loro dissenso sullo spacchettamento in due Istituti, disposto con il D.M. 270 del 5 settembre 2004, della Soprintendenza ABAP : per la Città metropolitana con sede a Bologna e per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara con sede a Modena.

Nella prospettiva dell’applicazione di una riorganizzazione che già necessiterà di anni per andare a regime, aggravare ulteriormente la situazione degli uffici territoriali con irragionevoli scissioni di istituti non rispondenti a reali esigenze amministrative risulterebbe davvero inaffrontabile per i dipendenti che già vivono una situazione di grande affanno a causa di una grave carenza di personale nella pianta organica rispetto alla mole di lavoro sempre crescente. È altresì grave rilevare che la divisione dell’Ufficio è stata una disposizione attuata d’imperio senza che ci sia mai stato, se non un confronto, almeno un accenno con le parti sindacali e con il personale.

Di seguito si elencano le criticità più rilevanti e gravi:

1. Lo spostamento della sede su Modena non risponde affatto all’esigenza di vicinanza al territorio in quanto non tiene conto dell’effettiva organizzazione territoriale e della rete di trasporti che gravita e converge sulla città di Bologna, che serve direttamente le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, trovandosi in una posizione geograficamente strategica.

2. Per ciò che attiene gli aspetti di svolgimento delle attività lavorative, con lo spacchettamento della Soprintendenza di Bologna si concretizza la problematica legata all’uso degli archivi non solo da parte dell’utenza esterna, a cui si arrecherebbe un ingente disservizio, ma anche del personale dipendente, che si troverebbe in grave difficoltà nel normale espletamento dell’attività istruttoria. La già difficile gestione degli attuali archivi, che dalle precedenti riforme riportano una dislocazione inefficiente (per esempio attualmente l’archivio di Ferrara si trova dislocato tra Ravenna, Bologna e Ferrara), verrebbe ulteriormente aggravata da ulteriori divisioni.  

3. L’istituzione di un nuovo Ufficio a Modena comporterebbe l’impiego di ulteriori risorse pubbliche per l’allestimento dei nuovi locali, senza contare il protrarsi dei tempi per la sua reale attuazione. Risorse che potrebbero essere meglio impiegate nell’adeguamento dei locali già esistenti e delle attrezzature ormai obsolete.

4L’attuale pianta organica presenta gravi carenze, anche in ragione del progressivo aumento del carico di lavoro registrato, che sarebbero ulteriormente aggravate dalla duplicazione delle funzioni tecniche e amministrative, imprescindibili per il normale funzionamento dell’Ufficio, nonostante tutti i lavoratori assicurino la propria attività ben oltre l’orario contrattualmente previsto. L’ennesimo intervento riorganizzativo, non adeguatamente motivato e strutturato a livello della complessiva pianta organica del Ministero gravemente sottodimensionata, porterebbe al tracollo definitivo della struttura.

5. Si fa inoltre presente che tale divisione comporterebbe un grave disagio ai dipendentidal momento che circa il 95% del personale in servizio risiede a Bologna e provincia. Il trasferimento a Modena potrebbe comportare una media di oltre 3 ore di viaggio al giorno, soprattutto per chi abita in provincia, con le gravissime ripercussioni legate alla cura di figli, dei genitori anziani a carico, e della gestione familiare nel complesso. Il trasferimento a Modena costituirebbe altresì un pesante aggravio anche dal punto di vista economico per le famiglie (babysitter per i bambini o caregiver per gli anziani). Tutti costi inaffrontabili visti gli esigui stipendi dei lavoratori del pubblico impiego. Si rappresenta che lo spacchettamento della sede avrebbe inoltre gravi ripercussioni sulle legittime aspettative di molti colleghi che in tempi recenti hanno partecipato a procedure concorsuali o di mobilità volontaria e hanno scelto la Soprintendenza di Bologna come sede di assegnazione. Non è giusto che siano le lavoratrici e i lavoratori a pagare scelte organizzative scellerate.

6. Come più volte rappresentato da istituzioni e media, l’Emilia-Romagna è la regione con maggiore capacità di spesa e realizzazione dei progetti PNRR e questa divisione comporterebbe notevoli ritardi e disguidi dal punto di vista amministrativo e gestionale di procedure legate a finanziamenti con tempistiche predeterminate e non derogabili.

7. All’interno di questo territorio ricadono i comuni che rientrano nel cratere del terremoto del 2012, che vede ancora gli uffici territoriali del MiC impegnati per il completamento dei lavori di ricostruzione e restauro garantendo una gestione efficiente ed organica che verrebbe meno con lo spacchettamento in due istituti.

Si confida in un ripensamento in extremis di questo progetto di smembramento e si preannuncia comunque una forte mobilitazione per fermarlo!!