La Funzione Pubblica CGIL di Bologna, anche quest’anno, l’8 Marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha proclamato lo sciopero generale metropolitano per l’intera giornata o turno di lavoro per consentire la partecipazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori a tutte le iniziative che saranno organizzate in quella giornata.
Uno sciopero in un contesto generale, che va oltre i confini del nostro Paese, contraddistinto da un rinnovato e pericoloso autoritarismo, dalla volontà di ridurre gli spazi di democrazia e i diritti delle persone e che riporta ad un modello di società patriarcale discriminatoria e violenta che vogliamo continuare a contrastare.
Continuiamo a pensare ad un modello di società diverso dall’attuale, che contrasti le discriminazioni, lo sfruttamento, la violenza fisica, economica e di genere e che, al contrario valorizzi l’autodeterminazione delle persone.
Per questo, ci battiamo democraticamente contro ogni forma di violenza e ogni discriminazione dei generi, contro ogni politica e narrazione xenofoba, contro il lavoro povero e il lavoro precario, contro la revoca o la restrizione delle misure di contrasto alla povertà, contro i tagli e i tetti di spesa nel sistema pubblico che determinano il conseguente depauperamento dei servizi sociali, sanitari ed educativi pubblici.
Occorre difendere e garantire il diritto alla cura, il diritto all’aborto, potenziare il welfare pubblico e la sanità pubblica come diritti universali pienamente accessibili a tuttə.
Servono politiche salariali adeguate al costo della vita che non pongano discriminazioni in base ai generi e contratti stabili con forti tutele.
Servono politiche di pace e di contrasto a tutte le guerre per l’autodeterminazione dei popoli e la giustizia sociale e per una transizione ecologica ed energetica equa e sostenibile.
Per questo l’8 marzo saremo al fianco anche di altre associazioni e movimenti attivi su questi temi, come il movimento Non Una Di Meno, che invita tuttə allo sciopero transfemminista contro violenza patriarcale, guerra e povertà. Perché crediamo sia fondamentale ampliare il più possibile la partecipazione costruendo reti, unendo le iniziative di lotta, moltiplicando le iniziative di discussione, formazione, visibilità e mobilitazione nei luoghi di lavoro e nel territorio metropolitano.
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https://www.fpcgilbo.it/wp-content/uploads/2025/02/Sciopero-8-marzo-2025.pdf